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Le sempre più frequenti stragi del sabato sera inducono a pensare che i giovani siano gli unici colpevoli di quanto succede. E' vero che gli artefici dei gravi scenari che a volte si presentano agli occhi dei soccorritori sono solamente loro. E' è anche vero che forse nulla o poco si è fatto per offrire un educazione stradale e tecnica, che insegni a valutare i rischi della guida sulle strade in condizioni di asfalto e metereologiche diverse.
Il primo approccio dei giovani con i motori avviene a quattordici anni quando inizia la prima richiesta di emancipazione con l'acquisto del motorino. Ed è proprio a questa fascia d'età che con la nostra associazione intendiamo rivolgerci istituendo corsi di guida per i nuovi "centauri" . Spazi sicuri, dove la guida non si limiti al semplice uso del mezzo ma anche alla conoscenza meccanica per capire quali ripercussioni un utilizzo improprio impone alla sicurezza. Questo per quanto riguarda la parte tecnica senza tralasciare l'aspetto medico sociale. Organizzare incontri nelle scuole o negli stessi spazi dove avvengono i corsi , con medici sportivi per spiegare la necessita di avere sempre lucidità di riflessi alla guida. Medici del pronto soccorso per raccontare condizioni e conseguenze seguite ai traumi e utilità dell'uso del casco visto, non come capriccio del ministero dei trasporti , ma come prevenzione. Ed infine un fuoriclasse di motociclismo per convincere che campioni si diventa non sulle strade ma sulle piste. L'iniziativa servirebbe a sensibilizzare i giovani con concetti che rimarranno sempre validi anche al volante di un automobile. Non dimenticando come, dopo aver frequentato un corso di guida sicura per le quattro ruote, l'utente normale possa rendersi conto di quanto esso sia indispensabile, per completare il lavoro svolto dai normali corsi di scuola guida per il conseguimento della patente
 
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